Regolamento (UE) 2026/382
Le nuove regole per i pacchi da paesi extra UE
Cosa è cambiato il 1° luglio 2026, cosa si aggiunge tra novembre e dicembre e cosa si prepara per il 2028. In parole semplici, con esempi.
Cosa valeva fino a giugno 2026
Le spedizioni da paesi extra UE con valore fino a 150 € erano esenti da dazio. L'IVA era dovuta dal primo centesimo già dal 2021, ma sulle grandi piattaforme era inclusa al checkout. Per questo il pacco Temu arrivava senza altri costi.
Cosa vale dal 1° luglio 2026
La franchigia è stata eliminata. Per le spedizioni fino a 150 € si applica un dazio fisso di 3 € per tipo di articolo (regolamento (UE) 2026/382 dell'11 febbraio 2026). Vale anche per ordini fatti prima del 1° luglio se l'importazione avviene dopo.
«Tipo di articolo» è la voce della tariffa doganale: due cover per telefono in plastica diverse sono un tipo; una cover e un cavo di ricarica sono due.
Esempio: carrello Shein con un vestito (14 €), una camicetta (11 €) e un paio di orecchini (3 €).
L'abbigliamento è un tipo, la bigiotteria un altro: 2 × 3 € = 6 € di dazio. Più l'IVA del 22 % su 28 € di merce: 6,16 €. Su Shein l'IVA è nel prezzo; il dazio compare come riga a parte o è incluso a seconda del venditore.
L'IVA all'importazione resta com'era: 22 % per la maggior parte dei prodotti, 4 % per i libri.
Importante: il dazio non viene rimborsato se restituisci il prodotto. Recuperi il valore della merce, non i 3 €.
Il contributo italiano di 2 € per spedizione
La Legge di bilancio 2026 (Legge 199/2025) ha introdotto un contributo di 2 € per ogni spedizione extra UE di valore fino a 150 €, una sola volta per spedizione e non per articolo, senza IVA sopra. Lo riscuote l'Agenzia delle Dogane: con IOSS lo paga il venditore (che può includerlo nel prezzo), altrimenti lo anticipa il corriere e lo chiede alla consegna insieme a dazio e IVA.
La partenza è stata rinviata due volte: prima al 1° ottobre, poi al 1° dicembre 2026 (art. 4 del DL 162/2026). Il decreto va convertito in legge entro il 16 novembre 2026; se la tassa di gestione europea di novembre lo sostituisce, il contributo potrebbe slittare di nuovo o non partire. Il calcolatore lo aggiungerà il giorno in cui entra in vigore.
La tassa di gestione UE da novembre 2026
La Commissione europea prepara una tassa di gestione aggiuntiva per le piccole spedizioni. Si parla di 2 € per spedizione; l'importo non è fissato. Da novembre entrano in vigore anche nuovi obblighi sui dati del prodotto nella dichiarazione doganale, che riguardano piattaforme e speditori, non chi compra.
Cosa si prepara per il 2028
Il dazio fisso di 3 € finisce il 1° luglio 2028. Poi si applicheranno le aliquote ordinarie per categoria a tutte le spedizioni, per piccole che siano. L'UE crea per questo un'autorità doganale centrale e una piattaforma dati comune. Per chi compra: dal 2028 un capo da 10 € pagherà probabilmente il 12 % di dazio invece di 3 €, meno caro per un articolo costoso preso da solo, più caro per un carrello di tante cose economiche.
Chi incassa cosa
| Voce | Chi la calcola | Quando |
|---|---|---|
| IVA all'importazione (22 % / 4 %) | La piattaforma con IOSS al checkout; altrimenti il corriere | All'acquisto o alla consegna |
| Dazio fisso 3 € per tipo di articolo | Poste o il corriere lo riscuote per la dogana; le piattaforme lo aggiungono al checkout | All'acquisto o alla consegna |
| Spese di sdoganamento del corriere (5–20 €) | Corriere, solo se sdogana lui | Alla consegna |
| Contributo italiano 2 € per spedizione | Agenzia delle Dogane, tramite venditore IOSS o corriere | Dal 1° dicembre 2026, se confermato |
| Tassa di gestione UE (prevista, circa 2 €) | Da decidere | Da nov. 2026, non approvata |
Le cifre del calcolatore seguono questa tabella.